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Mouchette in Web.room
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mouchette. <<Il mio nome è Mouchette, vivo ad Amsterdam, ho quasi 13 anni>>. Questa introduzione apparentemente innocente di un’artista bambina nasconde il contenuto sorprendente del sito di Mouchette. Presumibilmente creato da una ventenne artista francese “Mouchette” è un sito complesso consistente in diversi link segreti, testi elettronici interattivi e poemi che rivelano i volti multipli dell’artista, le sue paure e ossessioni. Basato sulla storia del film Mouchette di Robert Bresson, il sito sembra costruirsi intorno alla trama del film e del film affornta i temi più inquietanti: la violenza sui minori, l’abuso sessuale, la violenza psicologica, la solitudine. L’autrice pone così la questione cruciale dell’identità, lasciando il visitatore incerto sulla reale natura del sito web.Coinvolgendo i fruitori in diversi livelli e modalità di partecipazione Mouchette.org conduce il fruitore a confrontarsi con temi inquietanti e prendere posizione rispetto ad essi.

Uno degli aspetti cruciali del sito e la sua natura mutevole: ci sono diverse pagine di apertura così come cambiano continuamente i rumori e i suoni che le accompagnano. La confusione e profusione di link interni al sito disorientano volutamente il visitatore. Il sito non si naviga facilmente né tantomeno si può tornare indietro sui propri passi perché spesso il pulsante back riporta a pagine random. L’identità è il tema centrale del sito. Navigando il sito l’utente è continuamente invitato a indicare nome e indirizzo e-mail assumendosi la responsabilità delle proprie azioni. Non si sa a chi le mail sono mandate né chi le leggerà. Spesso i messaggi sui forum sono sconcertanti o esprimono delusione, non si sa se prenderli sul serio oppure no. Questa sorta di presa di distanza emotiva è indispensabile al lavoro artistico. Sebben Mouchette tratti temi scabrosi e taboo lo fa in una maniera quasi apatica.
Nella navigazione del sito l’utente è messo continuamente difronte a scelte morali, non gli è permesso di rimanere passivo ma deve, al contrario, prendere posizione sugli argomenti trattati.



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